domenica 30 settembre 2018

Barber Coach Lorenzo Orecchio, dallo stile Hipster allo stile Gentleman

Lezione gratuita e degustazione di hamburger da The Good Burger con gli esperti di Machete Barber Shop
ROMA, 28 settembre 2018 – Dallo stile Hipster allo stile Gentleman, il Barber Coach di Machete Barber Shop, l’unico franchising di barberia completamente Made in Italy, registra un netto cambiamento nella richiesta della moda della barba. È per questo che venerdì 28 settembre si è tenuta una masterclass gratuita con degustazione di hamburger a The Good Burger (Roma, via delle Quattro Fontane 174).
Prosegue così la collaborazione tra The Good Burger (il marchio del Gruppo Restalia) e Machete Barber Shop (una ventina di punti vendita in Italia e un negozio appena inaugurato a Londra).
“La tendenza del momento – ci spiega il Barber Coach Lorenzo Orecchio – è la ricerca di una barba elegante, corta e curata, ben diversa dalla moda hipster degli ultimi anni che, comunque, ha il merito di aver avvicinato molti uomini ai barber shop”.
All’evento erano presenti esperti che si occupano della barba a 360 gradi, dai fattori geometrici del viso alla consulenza per il buon mantenimento, così da ottenere un ‘progetto barba’ efficace e duraturo nel tempo.
La lezione è stata accompagnata da musica dal vivo e dalla consegna di regali e sorprese per tutti.
The Good Burger fa parte del Gruppo Restalia, approdato in Italia nel 2013 con la cervecería spagnola e tapas bar 100 Montaditos e, quest’anno, ha aperto la sua prima hamburgheria a Roma, The Good Burger (TGB).
TGB ha sicuramente portato in Italia una ventata nuova nell’offerta gastronomica nazionale: ingredienti di altissima qualità combinati con una divertente varietà di preparazione delle pietanze servite.
The Good Burger propone, infatti, hamburger di carne bovina al 100%, cotto sulla piastra al momento e con un particolare pane leggermente dolce realizzato con ricetta brevettata e unica in Europa; le birre inoltre possono essere servite in boccale ghiacciato.

giovedì 19 luglio 2018

Intervista Francesco Pavolucci CEO Energo Logistic sul futuro del settore

Intervista a Energo Logistic sul futuro del settore. Parlano Stefano Catenacci e Francesco Pavolucci, rispettivamente Transport Manager e Ceo dell’azienda
E’ notizia della scorsa settimana che il ministero dei Trasporti ha pubblicato il decreto sui contributi per gli investimenti delle aziende di autotrasporto per veicoli a basso impatto ambientale.
A San Giovanni in Marignano ha sede Energo Logistic Spa, azienda specializzata nel settore delle consegne a domicilio qualificate e trasporti di materiale metalmeccanico che da oltre un anno ha scelto di utilizzare in buona parte furgoni alimentati a metano. Un’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente fortemente sentita da molti degli operatori del settore dei trasporti e consegne.
Come è cambiato in questi anni il trasporto su gomma? Lo abbiamo chiesto a Stefano Catenacci, Trasport Manager e a Francesco Pavolucci CEO di Energo Logistic.
“Nella nostra azienda negli ultimi anni abbiamo sviluppato e impostato il nostro lavoro su piattaforme logistiche, sempre più innovative anche dal punto di vista informatico, per poter pianificare consegne in tempi brevissimi e a costi contenuti”.
Riguardo alla riduzione delle emissioni C02, come la vostra azienda sta contribuendo?
“Da diversi anni abbiamo scelto di utilizzare automezzi con la formula del noleggio a lungo termine, così che ogni 3 anni vengono sostituiti con nuovi automezzi ad emissioni sempre più basse di C02”.
Si sta discutendo in questi giorni al Parlamento Europeo del Pacchetto Mobilità che contiene modifiche sui tempi di guida e riposo degli autisti, il cabotaggio stradale. Lei che ne pensa?
“Sulla regolamentazione dei tempi di guida e riposo degli autisti, sono perfettamente d’accordo perché il nostro lavoro se svolto con turni troppo lunghi può essere molto pericoloso per la sicurezza stradale. Per quanto riguarda il cabotaggio ritengo che debba essere regolamentano in maniera più precisa possibile, poiché i molti mezzi europei che circolano sul nostro territorio, spesso lo fanno a costi molto minori rispetto alle nostre tariffe, creando una concorrenza sleale”.
Altro tema di attualità riguarda la Sicurezza Stradale. Molti sono i mezzi pesanti che vengono coinvolti in incidenti stradali. Energo Logistic attua un suo piano sicurezza?
“Certo! Vengono effettuati corsi a cadenza mensile agli autisti sulle procedure di fissaggio del carico merce e utilizzando tutto un parco di automezzi nuovi, quest’ultimi sono dotati di tutti i migliori dispositivi di sicurezza”.
La movimentazione delle merci su gomma rappresenta in Italia l’85 per cento del volume complessivo dei trasporti, ma l’Europa sta cercando di modificare questo dato nel futuro a favore del trasporto marittimo e su rotaia. Come vedete il trasporto del futuro?
“E’ difficile prospettare cosa succederà in futuro, ma posso dirle che noi stiamo già implementando, in tempi abbastanza brevi, dei centri di smistamento in diverse città del centro nord Italia per migliorare la distribuzione delle merci. Non è da escludere, con tempi da pianificare, che i trasferimenti principali fra i vari centri di smistamento verranno effettuati con locomotori su rotaia”.

A cura di:
Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
cell. 348 9330574
ravasio@nuovacomunicazione.com
nuovacomunicazione.com

lunedì 18 giugno 2018

Per 750 ginecologi la prima web lesson di INTEGRAZIONE PER LA GRAVIDANZA con la Fondazione Graziottin

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore della donna – Onlus, con il supporto incondizionato di Italfarmaco
I corsi si terranno tra maggio e settembre. A maggio Alessandra Graziottin terrà una web conference che coinvolgerà 4 città italiane – Milano, Siena Napoli e Alghero – e una serie di web seminar per formare i medici sull’importanza dei micronutrienti nella fase PREconcezionale, durante la gravidanza e in allattamento, per ottimizzare la salute del bambino e della donna.
750 ginecologi seguiranno i Corsi che saranno tenuti via web dalla Fondazione Graziottin Onlus, a maggio 2018, con il supporto di Italfarmaco. L’altissimo numero di iscrizioni è andato molto oltre le attese. Segno che il Corso risponde ad un’esigenza essenziale per la pratica clinica: essere aggiornati sulle ultime evidenze sul ruolo degli integratori PRIMA della gravidanza per ridurre significativamente il rischio di malformazioni e di altre serie patologie agendo PRIMA del concepimento.
La prima casa che il piccolo abita è il corpo della mamma, la prima cameretta è il suo utero” dice la Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia H. San Raffaele Resnati, Milano e Presidente della Fondazione Graziottin per la cura del dolore nella donna- ONLUS. “Assumere i giusti integratori PRIMA del concepimento significa preparare l’ovocita (la cellula riproduttiva femminile che, fecondata, darà vita all’embrione), preparare la cameretta e la casa nel modo migliore, riducendo nettamente la vulnerabilità a patologie anche gravissime. Carenze vitaminiche e di oligoelementi posso infatti alterare la formazione dell’embrione fin dalle primissime fasi. Basti dire che il 3-5% dei neonati presenta malformazioni diverse. Con la supplementazione PREconcezionale possiamo ridurre del 70% quelle del tubo neurale (testa e colonna vertebrale) e del 30-50% le altre malformazioni (cardiache, renali, genitali…)”.
Continua la professoressa Graziottin: “La gravidanza segna per il bimbo l’inizio di un viaggio fisico, emotivo ed affettivo, che dura tutta la vita. Come ci si prepara con attenzione prima di ogni viaggio importante, così è essenziale che ogni mamma (e ogni papà!) si preparino con cura PRIMA del concepimento, ossia prima che il viaggio inizi. Con gli esami appropriati, con gli integratori più adeguati e con stili di vita sani”.
Una prima web conference in diretta si terrà il 16 maggio in collegamento con 4 città italiane – Milano, Siena, Napoli e Alghero – mentre a fine mese, gli iscritti potranno accedere a seminari via web.
I medici si riuniranno in sale conferenze nelle proprie città e saranno collegati in teleconferenza. Si potranno mettere in collegamento con il loro device preferito, dal pc al tablet, e potranno fare domande attraverso una chat che un coordinatore modererà per tutta la durata del Corso. A conclusione delle conferenze i partecipanti potranno avere anche la registrazione.
La formazione via web prevede l’erogazione dei crediti ECM.
I punti critici che saranno affrontati nei Corsi di Formazione di questa campagna educativa sul concepimento diretta alla futura mamma – e alla coppia- attraverso il ginecologo-ostetrico di fiducia includono, tra l’altro, quando assumere gli integratori, per quanto tempo, quali siano i prodotti più adeguati secondo le più attuali linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), a chi somministrarli e quali siano le dosi ottimali raccomandate.
Purtroppo dal 2008 al 2018 l’atteggiamento delle donne nei confronti della prevenzione PREconcezionale, non è cambiato: è sempre preoccupantemente basso, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità Italiano”, continua la Professoressa Alessandra Graziottin.
“In Italia il 48% dei concepimenti avviene ancora “per caso”: sono allora la donna e la coppia a dover avere un maggiore senso di responsabilità verso il piccolo che verrà”, continua la Professoressa Graziottin. “E quand’anche la donna dica “Stiamo pensando ad un bimbo”, solo nel 19,4% di casi il medico prescrive la necessaria integrazione PRIMA del concepimento. Di fatto, solo 1 donna su 5 previene attivamente le malformazioni del suo bambino iniziando gli integratori, e l’acido folico in particolare, PRIMA della gravidanza”.
E’ essenziale che i medici diventino proattivi, spiegando la necessità dell’integrazione PREconcezionale e prescrivendo i prodotti più adeguati e completi ad ogni donna che cominci a pensare ad un figlio. Per questo sono molto soddisfatta di questa adesione massiccia, che grazie anche alle nuove tecnologie ci permette di organizzare una campagna formativa capillare, agile ed efficace, su tutto il territorio nazionale”.
La situazione in Italia in termini di integrazione in gravidanza – continua Alessandra Graziottin – è urgente. Soprattutto per quanto riguarda l’acido folico, che viene prescritto troppo tardi, quando la gravidanza è già cominciata, esponendo il feto ad elevati rischi di malformazioni. Ma importantissimi sono anche lo iodio, la vitamina D, il selenio, il ferro, il calcio e gli Omega 3. Quando parliamo di diritti del bambino dobbiamo pensare prima di tutto ad offrirgli la migliore partenza per il grande viaggio della vita. È quindi necessario preparare un ambiente fisico–biologico adeguato e ottimale, in quelle che chiamo le tre stagioni cardinali: prima del concepimento, durante la gravidanza e durante l’allattamento”.
“Sul fronte della gravidanza, la mia Fondazione si è data due missioni educative prioritarie: una rivolta all’integrazione dei nutrimenti fin dalla fase PRE-concezionale, l’altra relativa a combattere l’assunzione in gravidanza di sostanze tossiche per il feto come il fumo, l’alcol e la droga, verso le quali bisogna avere tolleranza zero: non vanno assunti, nemmeno in minima quantità, perché non esiste una soglia minima di sicurezza. Inutile parlare di “amore per il figlio”, e avvelenarlo fin da quando è in utero”.
In linea teorica, la donna in gravidanza dovrebbe seguire solo una dieta specifica, in grado di fornirle, per tutti i nove mesi, i fabbisogni raccomandati che sono più elevati.
Tali fabbisogni sono indicati con precisione nelle tabelle nutrizionali della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), dalla Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) e OMS in USA e nel mondo. A queste tabelle e indicazioni fanno riferimento le linee guida per la nutrizione in gravidanza, in quanto purtroppo i livelli ottimali di alcuni nutrienti critici non sono raggiunti con l’alimentazione.
Per questo è essenziale cambiare atteggiamento, e condividere con tutti i ginecologi-ostetrici italiani un progetto di prevenzione e di protezione del bimbo fin da prima della gravidanza. Un progetto etico da offrire a tutte le donne, italiane o immigrate, che desiderino un figlio e abitino nel nostro Paese. Perché Il futuro di salute comincia per tutti PRIMA del concepimento

sabato 9 giugno 2018

Abitare per far abitare, Cascina Merlata inaugura il secondo lotto di Città Contemporanea

Sabato 9 giugno si è tenuta la cerimonia ufficiale della posa della prima pietra del 2° lotto di Città Contemporanea in via Pasolini a Milano, alla presenza dell’Assessore di Regione Lombardia Stefano Bolognini e degli Assessori del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino e Gabriele Rabaiotti, per un nuovo modo di pensare l’abitare.
Abitare per far abitare.
È con questo slogan che Città Contemporanea inaugura il secondo lotto a Cascina Merlata di altri 180 alloggi, di alta qualità, a basso consumo energetico e prezzi accessibili. La costruzione e gestione del nuovo edificio, progettato dall’architettoPatricia Viel dello studio Citterio – Viel&Partners, sarà affidata alle cooperative CMB e Delta Ecopolis, interpreti di un nuovo modo di concepire l’abitare. Non si tratta solo di case, ma di persone che le abitano. Da questo principio nasce un progetto parallelo, ad alta responsabilità sociale, a sostegno del disagio abitativo a Milano, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e il privato sociale.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti gli Assessorati di Regione Lombardia e del Comune di Milano competenti in materia di politiche abitative e sociali, per costruire con loro un percorso cooperativo a sostegno di buone pratiche innovativo per l’accesso alla casa. Il progetto, in via di definizione, sarà presentato alla cittadinanza milanese nelle prossime settimane.
“La volontà di qualificare un’azione economica di mercato attraverso l’indicazione di un progetto a forte finalità sociale e collettiva ci sembra un elemento di grande interesse ed innovazione che speriamo possa essere utilizzato anche da altri – dicono gli Assessori Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Gabriele Rabaiotti (Casa, Lavori pubblici), entrambi presenti all’inaugurazione. Per questo ci siamo trovati subito disponibili a definire un accordo tra Comune e Città Contemporanea per precisare, nelle prossime settimane, la destinazione del fondo, che andrà comunque a vantaggio di famiglie in sofferenza abitativa”.
“Si tratta della prima pietra – afferma Fabio Cambiaghi, Vicepresidente di Città Contemporanea – di un ulteriore passo nella riqualificazione del distretto di Cascina Merlata, il nuovo cuore pulsante di Milano all’interno di un parco di 250.000 mq., con la scuola pubblica, asili nido, il centro commerciale, e l’adiacente area Aexpo, Mind il parco della scienza del sapere e dell’innovazione, presentato anch’esso oggi. Un quartiere urbano di nuova concezione, autosufficiente, una città nella città perfettamente connessa al centro, alla città metropolitana ed alla Regione. Dotato di tutte le funzioni primarie, ricreative, culturali, sportive, residenziali, produttive e terziarie: un habitat metropolitano di nuova concezione, smart e sostenibile”.
Città Contemporanea è il frutto di una collaborazione unica tra l’Architetto Patricia Viel, dello studio CITTERIO – VIEL, e le due Cooperative aderenti alla Lega delle Cooperative: insieme hanno portato avanti un lavoro di co-progettazione integrata, visibile nella qualità dei materiali, nel disegno degli edifici e degli spazi pubblici e nella scelta degli elementi di design, seguendo i modelli urbanistici del Nord Europa. Immobili in Classe A, con ottime finiture e prezzi certificati e convenzionati.
Città Contemporanea Spa è, infatti, la società nata per condividere le opportunità di una fase economica non certo facile, ma soprattutto per offrire sicurezza e innovazione nella realizzazione immobiliare in area Cascina Merlata. È partecipata dalle Cooperative Delta Ecopolis e CMB che hanno dato il loro appoggio al progetto, per rispondere alle richieste di chi aspira ad avere una casa bella, di qualità e con un comfort elevato a un prezzo accessibile e ragionevole.
La cooperativa CMB, impresa costruttrice, è oggi la prima impresa di costruzioni per fatturato in Italia, festeggia 110 anni di storia. Una storia che è iniziata da una stretta di mano nel 1908: un gesto che un tempo aveva un forte significato e che dava vita fin da subito a qualcosa: un rapporto basato sulla fiducia. Una tradizione consolidata che ha contribuito a costruire e riqualificare un pezzo del nostro Paese: abitazioni, ospedali, grattacieli, strade, infrastrutture, i luoghi in cui si svolgono le vite delle persone.
Delta Ecopolis è una delle Cooperative di abitanti più grandi d’Italia, con 10.000 soci. Nata nel 2017 dalla fusione di E.CO.POLIS SOC. COOP. e Cooperativa Nazionale di Senago Soc. Coop, ha radici molto profonde. Le cooperative che hanno contribuito alla sua nascita realizzarono i primi edifici agli albori del 1900 e hanno dato risposta al bisogno abitativo di quattro generazioni di cooperatori.
Delta Ecopolis guarda al futuro e si offre come gestore sociale, quale cooperativa contemporanea che si pone di fornire servizi energetici volti al risparmio e al rispetto dell’ambiente e ridisegnando pezzi di città perfettamente inseriti nel tessuto socio-urbano.

martedì 17 maggio 2016

Andrea Michelozzi presenta l’edizione 2016 del Forum Digitale Europeo

L’edizione 2016 del Forum Digitale Europeo torna in una nuova location.
Il sontuoso REAL COLLEGIO sarà lo scenario di 2 vertici di prestigio (assieme al FED 2016, si svolgerà l’UHD FORUM Conference), con la presenza di oltre 11 paesi ed oltre 36 speakers confermati.
Intervista Andrea Michelozzi_2016-10-05 (Social Media Press)
Chi è Andrea Michelozzi?
Direi che per non annoiare si fa prima a dire che sono un artigiano della comunicazione nel senso che tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni lo rendo applicabile a certe norme che secondo me funzionano e che possono essere più interessanti in questo l’attenzione per le persone, il collegamento, la connessione fra vari sistemi. Un modo diverso visto che non sono evidentemente un nativo digitale ma vengo da una esperienza passata della televisione e dei media in generale. Fare l’artigiano della comunicazione significa dedicarsi esclusivamente a dei progetti in maniera diversa e forse questo che rende più interessante ogni progetto.
Di cosa ti occupi?
Nasco come un giornalista, ho fatto radio quando ero molto piccolo, tutte queste cose sono riuscito ad assorbirle come una spugna, forse è stata quella la capacità che mi ha portato fortuna: non smettere di imparare e imparare da tutti a tutti i livelli. E quindi mi occupo di televisione, di media, di comunicazione e adesso ho un nuovo amore che è sbocciato da qualche anno e che mi sta sempre più prendendo che è quello rappresentato dall’Europa perchè Comunicare Digitale ed io in particolare, insieme ad altre persone, mi occupo di comunicazione ed eventi per il Parlamento Europeo che è un’attività estremamente interessante.
Per che Azienda lavori?
Sono Presidente di Comunicare Digitale che ricordiamo è un’Associazione di promozione sociale, è un hub digitale partita in Itala ma poi si è riverberato in Europa. E poi ho il piacere di essere occupato con altre società di primo livello, prima fra tutte HSE24 che è un Canale nazionale che sta al 37 del digitale terrestre e proprio con HSE24 contribuisco con il mio umile lavoro a dare visbilità all’Europa. In particolare a mantenere quei rapporti istituzionali e corporate che una Società nazionale deve mantenere con l’autorità per le relazioni e comunicazioni, con il Mise che è il Ministero per lo Sviluppo Economico, con la DigiShare che è la Divisione per le Autorizzazioni e i Permessi di Trasmissione in Italia, con tutti gli stakeholders come si dice in gergo tecnico, che fanno riferimento a questo. Poi ci sono altre consulenze che io presto come consulente digitale per varie attività, in particolare in Spagna dove ormai regolarmente vivo dal 2006.
A che Target vi rivolgete?
Comunicare Digitale è un’Associazione che è nata nel 2003 quando il digitale ormai faceva capolino in Italia e anche in Europa, quindi la nostra missione è stata quella di comunicare che cosa sarebbe stato il digitale e quale impatto avrebbe avuto verso noi tutti. E’ chiaro che oggi è un pò quasi limitativo e vi dico anche che fra l’altro forse la grande novità è che pur essendo appunto il 2016 ancora molta strada c’è da fare. Ma vi potete immaginare come nel 2003 invece questa esigenza fosse molto più forte perchè Netflix non c’era, Facebook non c’era, Google era appena arrivato e non avevava fatto tutto quello che ha fatto fino ad oggi, quindi il digitale ha sconvolto e ha effettuato una rivoluzione da quel periodo. Quindi la nostra missione è questa: rivolgerci alle imprese, alle università anche alle scuole, ai cittadini per spiegare il digitale quale sia un’opportunità, che come tutte le opportunità evidentemente vanno sapute utilizzare con cautela e competenza, con attenzione perchè altrimenti come con tutte le cose può essere pericoloso.
Parlaci del Progetto che vuoi far conoscere?
Il progetto è la 13° Edizione di Lucca 2016 e sotto questo cappello si racchiudono 2 Eventi che noi realizziamo da ormai tantissimi anni. Era partito questo Forum Europeo sulla Televisione Digitale Terrestre nel 2003 poi fu cambiato il titolo in Forum Europeo Digitale nel 2009 perchè ci accorgemmo che evidentemente che le cose stavano cambiando anche su altre piattaforme. Poi dal 2012 siamo partiti nel non proporre soltanto più un evento il venerdi di giugno a Lucca, ma due eventi anche per offrire maggiori elementi di informazione, di partecipazione a tutto il mondo che noi interfacciamo.
13° FORUM EUROPEO DIGITALE_600
Anche in questa Edizione 2016 ci sono 2 Eventi: il primo è previsto il 9 di Giugno e vedrà la presenza della più importante Associazione mondiale sull’ Ultra Alta Definizione (UHD) che è l’ulteriore avanzamento dell’Alta Definizione che già conosciamo e che ha sede in Stati Uniti e verrà a Lucca con alcuni relatori di grandissimo prestigio, americani ma anche europei per presentare formalmente la prima sua edizione europea dell’UHD FORUM Conference.
La seconda invece è il classico appuntamento del Forum Europeo Digitale che giunge alla 13° Edizione un traguardo molto importante. Tutti gli anni ci siamo dati una regola che era quella di superarci, di alzare l’asticella, credo che onestamente ci siamo sempre riusciti perchè siamo fortemente ambiziosi nel senso di poter offrire degli elementi per i quali chi viene a Lucca per partecipare all’Evento possa avere soddisfazione e possa essere interessato a quello che facciamo. In questa 13° edizione credo che saremo di nuovo sfidanti nelle nostre ambizioni, si parlerà molto di OTT, si parlerà molto di contenuti, di misurazione, di ascolto perchè non cè più l’ascolto Auditel che è solamente una parte di tutto quello che si fa sulle varie piattaforme che includono anche i Tablet e gli Smartphone.
Si parlerà molto di contenuto virale, di social, di UHD, addirittura di Virtual Reality perchè ci sarà Sky con Massimo Bertolotti che verrà a presentare una esclusiva mondiale su come Sky farà entrare gli spettatori all’interno dei programmi come ad esempio X-factor.
Ci sarà molta Istituzione e molta Europa e fra tutto gli ospiti europei di maggiore prestigio cito Silvia Costa che è la Presidente della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo che sta sopra tutto il bando di Europa Creativa e in particolare Giovanni Buttarelli che è il Presidente e Garante della Protezione dei dati personali dell’Unione Europea che ci verrà a spiegare il nuovo regolamento sulla Privacy.
Ci saranno novità legate alla Nuova Location di Lucca, novità in seno all’interattività, tutti gli anni gli speakers si aggiravano sui 49-50 in alcuni anni siamo arrivati a 56. Quest’anno raggiungeremo quel numero quindi vi potete immaginare cosa significhi gestire tutta questa serie di persone e cose da dire sempre in maniera interattiva con la partecipazione della Platea.
Da sottolineare che Lucca è uno dei pochi Eventi con ingresso gratuito. Questo sembra banale ma ci viene consentito dai membri della nostra Associazione che ci consentono di raccogliere quanto è necessario per l’organizzazione dell’Evento e ovviamente non finiremo mai di ringraziarli. Però è la verità perchè vediamo altri eventi che stanno in particolare in Inghilterra, Londra ma anche a Parigi, in Germania e ovunque, anche molto famosi e non ce n’è uno che non sia a pagamento e quando dico a pagamento si parla di un minimo di 400-450 euro fino addirittura a quote di 1500-2000 euro.
Quali Canali utilizzate Online per promuovervi?
In generale tutti i social ovviamente in maniera diversa, come artigiani del social perchè ognuno ha una sua caratteristica evidentemente, ci sono persone che sono specializzate su un social piuttosto che un altro. Io in particolare mi dedico a Twitter e Linkedin e poi i media partner che stringiamo che sono sempre numerosi, ogni edizione di Lucca ci sono almeno 35 media partners che partecipano ad alto livello a partire da Ansa.
Quest’anno grazie al lavoro di Carla Bressan ci sono numerose partnership internazionali di altissimo livello dalla Germania, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Russia per cui siamo molto contenti di aver allargato la nostra azione ovviamente tutte queste persone saranno a Lucca a vedere quello che facciamo. C’è anche da dire che non dobbiamo soltanto noi far bella figura come organizzazione ma è l’Italia, Lucca stessa, il nostro modo di fare italiano che si deve distinguere perchè non ce lo dimentichiamo che siamo ambasciatori del nostro Paese nel nostro saper fare, siccome l’Italia soffre anche per questo, temi sulla credibilità, sul prestigio, su una certa attenzione che ci appartengono, ecco questi anche sono argomenti che Lucca spesso ripercuote.
Quali sono alcuni Case History di successo?
Lucca ha un percorso particolarmente ricco di successi, per le varie sinergie che avvengono a Lucca fra le persone che si incontrano. Hanno un particolare appeal, hanno tempi più allungati, più rilassati per cui possono tranquillamente parlare e discutere senza quella pressione che a Roma e Milano ci sono facendo sempre conto del viaggio. Queste cose a Lucca non accadono, è più facile vedersi, incontrarsi, parlarsi, stringere un accordo e fare le cose in tranquillità. E poi tutte le varie gemme che abbiamo avuto anche dal punto di vista tecnologico, perchè ricordo nel 2006 quando ci fu la straordinaria vittoria dell’Italia ai Campionati del Mondo in Germania ci fu anche il lancio a Lucca del DVB-HS.
Poi a Lucca venne lanciato il 3D e in particolare il Tile Format con Sisvel nel 2010, da noi venne lanciata la prima vera sperimentazione dell’8K da parte dell’NHK che fu in collegamento con noi dal Giappone. Siamo stati i primi a parlare di Ultra Alta Definizione di un certo livello anche con la partecipazione di Fame, di HD Forum Italia e di tutti i Clubs sull’alta definizione. Siamo stati coloro che hanno lanciato la provocazione di una tavola rotonda dal titolo: “The Content is Queen” , c’era anche Antonella di Lazzaro che da poche settimane lavora in rai, devo dire che Lucca porta molta Fortuna alle persone da questo punto di vista, chi abbiamo invitato spesso ha fatto molta strada.
E poi avere ospiti illustri, ricordo sempre Paolo Vasile per due motivi, uno perchè un’amico e l’altra perchè ritengo essere l’intelligenza televisiva fatta persona di una straordinaria lucidità e lo dimostrano anche i dati che dichiarano che Mediaset Spagna in solo tre mesi è riuscita a guadagnare dopo le imposte 50,1 milioni di euro. Tutte queste cose a Lucca sono accadute e quest’anno sono convinto porteremo molta fortuna ad altre persone che vengono e ci divertiremo molto.
Progetti per il futuro?
Interessante ma non posso anticiparvi niente nel senso che a Lucca dirò delle cose precise che riguardano Comunicare e in generale l’organizzazione di Lucca. Io penso che Lucca 2017 sarà non dico un’altra cosa però contiamo a fare altre cose e poi magari cercare di portare avanti l’idea della Scuola Digitale a partire dal prossimo anno. Noi saremmo impegnati già da subito sulla seconda edizione del 4K Summit a Siviglia che si tiene a Novembre, noi siamo stati coorganizzatori con Medina Media lo scorso anno ed è stata una notevole scommessa per entrambi, vinta perchè il livello della qualità di quei lavori è stato bello. Abbiamo cercato di vedere se esiste un’altra Lucca da qualche parte e ovviamente l’abbiamo trovata in maniera molto facile con Siviglia che ha dimensioni diverse da Lucca in una posizione completamente diversa con un paese diverso però è una città anche quella magnifica, quindi si sono ricreate le condizioni perchè certi eventi possano riuscire.
Certo siamo di fronte ad uno scenario di settore abbastanza critico nel senso che gli eventi sono sempre più difficili da creare, da sostenere, da supportare, io adesso mi tolgo il cappello di Lucca e di Siviglia e dico che in generale chi fa degli eventi è quasi un martire perchè è di una difficoltà enorme perchè trovare gli equilibri fra tutte le cose che intervengono in un evento non è affatto semplice e perchè evidentemente gli eventi si fanno in considerazione dei vantaggi che il settore ha. Spero e torno a ribadirlo, non parlo di noi ma in generale, che gli eventi continuino sempre ad esserci e di qualità perchè il settore ne ha bisogno e perderli per strada, come purtroppo sono stati persi, perchè in Italia ne abbiamo persi tantissimi, spero che ci sia sempre la forza di qualcuno che con coraggio, con forza e con il supporto di altri possa portarli avanti. Sono come 13 figli come sono state le edizioni di Lucca perchè tutte sono state partorite con grande dolore nel senso con grande impegno. Però qualcuno ci potrebbe dire ma non ve l’ha chiesto nessuno, potevate fare qualcos’altro, potevate andare in bicicletta sul lago Maggiore nel vecchie vie del Sale che da Stresa andavano in Svizzera.
Certamente potevamo fare dell’altro nel senso che nessuno ci ha obbligato però è anche vero che quando tu hai l’ambizione di non fare qualcosa che sia un markettificio continuo per accontentare chi ti sostiene ma devi mettergli dentro anche qualità, partecipazione, è un gioco molto interessante. Poi per chi ha passione vede quello che sta accadendo per l’Edizione di quest’anno alla fine non c’è mai stata un’edizione che ci abbiam fatto dire non ne è valsa la pena
Vuoi lasciare un messaggio a chi ci ascolta
Venire a Lucca è un bel momento perchè si confronta con belle idee e con persone alle quali noi chiediamo di dare un contributo che sia un contributo oltre quello che sono.
Vedremo anche dei filmati spettacolari, delle idee che corrono, grande energia, io credo che l’Edizione di quest’anno sia dedicata all’energia che tutti noi potremmo dare.
Poi ci sono gli altri aspetti social che vengono organizzati durante il Forum e durante Lucca 2016 che sono altrettanto molto interessanti e molto carini. Io non sono lucchese anche se passo da lucchese perchè ho portato Lucca in tutta Europa grazie a questo evento e ne sono orgoglioso perchè Lucca è stata eletta per essere una città meravigliosa, straordinaria. Quest’anno come tutti gli anni che abbiamo cambiato location abbiamo sempre un pò di timore perchè quando tu usi come è accaduto in passato prima San Romano poi il Palazzo Ducale e adesso vai verso un’altra location hai sempre paura di non soddisfare le attese di chi viene. Quando siamo partiti dall’auditorio di San Romano che è una chiesa sconsacrata bellisima che toglie il fiato ci siamo fatti del male da soli perchè quando parti così a fare di meglio è estremamente complicato. Di li siamo passati al Teatro del Giglio in una edizione, il Teatro di Giacomo Puccini per cui non potevamo sbagliare ma probabilmente non era la Location adeguata per un evento del genere che ha bisogno di circolarità mentre quando siamo passati al Palazzo Ducale di ispirazione francese dove Paolina Bonaparte ha regnato lo stato lucchese di Piombino dove molti famosi sono passati, è stato anche li molto semplice. Adesso andiamo al Real Collegio, so che è una location particolarmente straordinaria, la cena di Gala di invito che avremo se abbiamo le condizioni di tempo di giugno credo che lascerà veramente con il fiato sospeso tutti i nostri invitati.

Carla Bressan/Comunicare Digitale

+39 388 040 3828/ bressan@comunicaredigitale.it
http://www.comunicaredigitale.it – @ComunicareDigit

lunedì 16 maggio 2016

103° Congresso Nazionale SIO - 25/28 maggio 2016 Roma

Roma, Centro Congressi Hotel Sheraton Parco de Medici 25-28 Maggio 2016

Esperti clinici nazionali e internazionali riuniti a Roma per fare il punto sulle patologie e sui successi clinici in Otorinolaringoiatria. La grande sfida: sconfiggere la sordità

103° Congresso Nazionale SIO

Oltre 1200, tra clinici ed esperti del distretto cervico-cefalico, si daranno appuntamento a Roma, presso l’Hotel Sheraton Parco de’ Medici, in occasione del Congresso Nazionale S.I.O. Il Professor Roberto Filipo - Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale - aprirà e seguirà i lavori della 103esima edizione del Congresso che è ormai considerato il punto di riferimento dell’attività clinico scientifica dell’otorinolaringoiatria italiana. Ecco alcune anticipazioni su missione e contenuti del Convegno.

Dedicato all’approfondimento sulla ricerca e sui trattamenti delle più importanti patologie di orecchio, naso e gola, il 103° Congresso Nazionale S.I.O. ha un valore sovranazionale essendo aperto ai contributi di molti esperti dei Paesi Europei. Parte importante della sua missione è anche quella di mettere a confronto, in un ottica migliorativa, dati, progressi, tecnologie, linee guida e protocolli assistenziali, per renderli sempre più condivisi dalla comunità scientifica internazionale.
Attraverso numerose presentazioni multimediali, estesi interventi, corsi monotematici e più di trenta tavole rotonde, il Congresso S.I.O, farà il punto su ricerche, tecnologie e sugli interventi clinici più avanzati, in relazione alle patologie del distretto cervico cefalico. Proprio per la sua specificità e peculiarità, questa materia necessita di un confronto costante con molte altre discipline e specialità cliniche mettendo quindi al centro la “multidisciplinarietà” insieme all’obbligatorietà dell'ampio spettro di competenze clinico scientifiche necessarie per una corretta diagnosi e terapia.
Riferendosi all’approssimarsi della nuova edizione del Congresso S.I.O - il Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria , il Professor Roberto Filipo, che ha ricoperto nella sua lunga carriera importanti cariche scientifiche ed accademiche – sottolinea anzitutto il carattere della partecipazione: estesa, tecnologicamente avanzata e molto fruibile anche tra gli specialisti e gli operatori più giovani. Si è ampliato l’uso di tecnologie interattive di presentazione, si sono implementati fortemente i corsi monotematici sempre mantenendo numerose e congrue tavole rotonde, che rappresentano il fulcro di uno stimolante scambio anche tra le diverse specialità, come ad esempio gli effetti del reflusso gastroesofageo e delle apnee ostruttive notturne, per citarne alcune. Forte della presenza di specialisti di molti Paesi Europei, la prossima edizione si preannuncia ricca di un intenso dibattito e alimentata dal rilievo dei grandi risultati raccolti.
Saranno oltre 1200 gli specialisti presenti, concentrati sullo studio delle patologie e delle soluzioni cliniche rivolte ad uno tra i più importanti distretti del corpo umano, che coinvolge una serie di organi di fondamentale importanza che fanno dell’otorinolaringoiatria una disciplina che impone la conoscenza dei risultati di ricerca di molti altri distretti del corpo umano (dalla ricerca sul sistema nervoso uditivo, ai nervi cranici della testa e del collo) Inoltre l'otorinolaringoiatria lavora su organi di fondamentale rilevanza per la vita del paziente, organi dedicati a funzioni importanti come quella uditiva, fonatoria, dell’equilibrio, respiratoria e olfattiva: tutti ambiti che negli ultimi dieci anni sono stati influenzati notevolmente dalle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche. Sempre durante il Congresso, presentazioni e lezioni magistrali si alterneranno a sessioni video, mentre lo scambio dei dati sarà agevolato grazie all’ausilio di poster elettronici interattivi. Una postazione TV a circuito chiuso riprenderà in contemporanea tutte le sessioni parallele con il conseguente accesso in tempo reale su tutti gli interventi in corso. Interessante annotare che per estendere ulteriormente la fruizione dei contenuti scientifici sarà possibile scaricare un App che consentirà di visualizzare e/o archiviare gli interventi di tutto l’evento.
Il Presidente, Professor Filipo, continua la sua anticipazione, sottolineando che tra i vari argomenti e le molteplici patologie esplorate dal Congresso, una particolare attenzione verrà posta all’ipoacusia nell’anziano. Le moderne tecnologie applicate in campo medico, e in particolare nella pratica medica, hanno portato ad un generale allungamento dell’aspettativa di vita, ma i fenomeni di ipoacusia colpiscono con maggiore o minore danno molti soggetti sopra i 65 anni, e quindi una gran parte della popolazione con un estensione del problema. Già oggi, l' 11,7% della popolazione italiana soffre di ipoacusia e questa disabilità comincia ad assumere anche rilevanza sociale. Va ricordato che senza un buon input acustico, non vi sarà un'adeguata comprensione del messaggio verbale e questo produrrà un isolamento del soggetto che tenderà a chiudersi, a non comunicare, con un conseguente decadimento cognitivo. “Non è un paese per vecchi” - parafrasando in chiave positiva il titolo di un noto film, potremmo oggi scegliere questa frase come un nuovo paradigma, per esprimere il diritto ad una vita ricca e socialmente intensa anche col passare degli anni. Senza un buon ascolto, si è visto, non vi può essere comunicazione, e quindi anche la vita affettiva ed emotiva perde intensità. Sopraggiungono prima anche altre patologie spesso legate ad una vita appartata e di solitudine: disturbi dell’umore, depressioni, con conseguente necessità di terapie che hanno un costo importante e probabilmente non sono più convenienti di un adeguato intervento protesico o impiantologico.
Oltre al diritto individuale ad una buona salute biologica a tutto tondo, sempre più frequentemente questi nuovi anziani sono ancora inseriti nel mondo lavorativo. Ed ecco che la patologia uditiva diventa un problema ancor più condiviso che va superato con ogni mezzo possibile. Di questi aspetti che coinvolgono la persona anziana, se ne parlerà diffusamente al Congresso S.I.O, sia in termini scientifici sia metodologici, cercando di sensibilizzare tutta la comunità medico - scientifica verso i più avanzati orientamenti terapeutici. Infine sull’argomento si vorrebbe portare in evidenza anche il bisogno di maggiori investimenti nella ricerca (privati e pubblici) per sviluppare e mettere a punto terapie che possano agire direttamente sul recettore uditivo periferico (vettori virali, infiltrazioni endo-timpaniche, nanoparticelle).
Offrire oggi contributi più incisivi alla ricerca, alla sua diffusione e all’informazione potrebbe risultare domani, utile per tutta la collettività. Dai dati degli altri paesi economicamente avanzati emerge un ritardo del nostro paese su questo tema: in Italia si fanno poco più di 1000 impianti cocleari in un anno, su 60 milioni di abitanti, mentre in Germania se ne impianta più del 50% per milione di abitante. E sono dati, questi, che riflettono anche un miglioramento, sia della pratica medica, sia dell'applicazione delle moderne tecnologie in campo uditivo, portando, almeno per questo settore, un benessere sociale più diffuso. “Una delle maggiori criticità da superare – continua il Professor Filipo - è la diffusione della conoscenza delle nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche a ridotta invasività, per arrivare ad una piena autonomia e a padroneggiarne la possibilità di utilizzo, ed occorre quindi accelerare la ricerca e la diffusione dell’informazione affinché la collettività non continui a pagare il prezzo di questo ritardo, anche in funzione dell'incremento atteso per questo tipo di patologie”. Purtroppo “ I pazienti over 65 affetti da sordità e con scarso beneficio protesico hanno talvolta timore di un intervento chirurgico di impianto cocleare, tra l'altro scarsamente invasivo, che li aiuterebbe ad una migliore performance uditiva anche in condizioni difficili, in ambienti con rumore di fondo come ristoranti, stazioni e luoghi affollati...” “Infatti in altre fasce di età,– continua sul tema dell’ipoacusia il Professor Filipo - gli interventi per correggere e debellare patologie acustiche, ad esempio nei bambini, sono indispensabili e ampiamente accettati.
Ormai vi è una forte sensibilizzazione degli specialisti neonatologi e dei pediatri nonché dell'opinione pubblica. Nel nostro Paese, oltre ad essere ampiamente accettati, sono sempre più efficaci, tanto che un bambino impiantato in età scolare riesce ad avere le stesse performance acustiche di un bambino normoacustico. Rimanendo sempre in tema di impianti cocleari, anche la popolazione adulta particolarmente attiva chiede sempre più allo specialista di trattare con questa tecnologia le sordità gravi mono-laterali in modo da ottenere un bilanciamento delle sensazioni acustiche, un miglior orientamento verso lo stimolo sonoro e una migliore comprensione della parola in ambienti rumorosi. Non solo, la popolazione adulta negli ultimi tempi richiede allo specialista anche una soluzione per forme di sordità parziale applicando un impianto coclerare. Sono persone che hanno un beneficio ridotto delle protesi acustiche e possono così utilizzare l'impianto sul lato peggiore e mantenere la protesi sul lato migliore, utilizzando il bluetooth come mezzo di comunicazione tra le due apparecchiature. La crescente necessità riguarda - e riguarderà nel futuro in misura crescente - proprio i pazienti in età più avanzata. Un’altra missione auspicabile, assegnata al 103° Congresso S.I.O., è quella riguardante l’informazione.
Questo dell’ipoacusia è solo uno degli importanti temi del prossimo Congresso S.I.O. che ci è stato anticipato dal suo Presidente, il Professor Filipo, che guiderà le intense giornate del Congresso, illustrando e partecipando con molti contributi, tavole rotonde e corsi, e apportando il suo contributo di esperienze che hanno sempre privilegiato la ricerca sulle patologie e i protocolli chirurgici ad alta innovazione sull’ipoacusia dei soggetti anziani. Tornando alle altre specialità presenti al 103° Congresso S.I.O., saranno fortemente presidiate tutte le materie collegate al distretto interessato, come: la vestibologia, l’audiometria e l’audioprotesia, che si ritroveranno insieme, spesso su tavoli a confronto, per fare il punto sullo sviluppo della loro ricerca scientifica e sugli obiettivi centrati. All’interno di sessioni dedicate, saranno analizzati molti tipi di patologie legate al distretto, insieme ai loro trattamenti. Tra gli esperti e i settori di specialità quest’anno ci saranno dei focus dedicati al reflusso gastroesofageo, spesso responsabile dell’insorgenza delle faringolaringiti, e verranno trattati ampiamente i risultati ottimali di intervento terapeutico, non solo farmacologico.
Altra patologia importante che impatta nella vita di molti individui e che verrà trattata al Congresso, è la patologia delleapnee notturne. Si fa riferimento in particolare alle ostruzioni delle vie aeree superiori durante il sonno, che assume oggi rilevanza sociale. La cattiva ossigenazione notturna porta infatti a scivolare nella sonnolenza diurna che poi nella maggior parte dei casi è anche responsabile o una delle cause importanti degli incidenti al volante. Le tavole rotonde dedicate alla chirurgia affronteranno anche l’importante analisi delle nuove tecniche endoscopiche per trattare i processi infiammatori naso-sinusali con bassa invasività e con degenze estremamente ridotte. Altri aspetti innovativi provengono, invece, dall'utilizzo, ormai abbastanza esteso in Italia, della chirurgia robotica con particolare attenzione al Da Vinci, ampiamente utilizzato per interventi sulla laringe e le vie respiratorie e che ha eliminato gran parte della chirurgia a cielo aperto, con conseguente riduzione del rischio di contaminazioni, portando ad un decorso particolarmente favorevole.
Altro argomento di rilievo è costituito dalla discussione scientifica intorno alle patologie dell’equilibrio. Risulta che circa il 30 % degli individui abbia avuto episodi di vertigini rotatorie nel corso della propria vita. Quando questi episodi tendono a ripetersi e a divenire subentranti lo specialista ha un ruolo fondamentale nell'identificare eventuali le cause generali (vascolari, tossico-virali e traumatiche) per intervenire con una terapia farmacologica e riabilitativa. Ci saranno tavole rotonde specifiche ed in particolare per la malattia di Mérnière (su cui ci sono stati progressi ma non si è ancora raggiunta una terapia completamente adeguata) per cui una parte di pazienti continua ad avere una disabilità forte generata da queste crisi subentranti.
A giudicare dalla ricchezza di spunti, offerti da queste anticipazioni, sembrerebbe proprio che tutte le scoperte e i progressi scientifici verranno messe al vaglio, analizzate e messe a confronto tra più discipline. Tutto sviluppato nei quattro intensi giorni dei lavori del 103° Congresso S.I.O. Sintesi e summa del lavoro dedicato all’importante distretto trattato dall'otorinolaringoiatria. Responsabile di tante funzioni umane vitali e di tanta parte dei nostri altrettanto importanti Sensi.
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giovedì 7 aprile 2016

Triennale Design Milano: Fare è Pensare è Fare inaugurazione il 12 Aprile

Alla Triennale di Milano, per 5 mesi una mostra dedicata all’artigianato coreano come ricerca di un nuovo valore per il “fare manuale” nell’epoca in cui molta della produzione è affidata ai robot. Inaugurazione ufficiale il 12 aprile con la performance del musicista di handpan Jin Sung-eun
Mostra Artigianale-corea-triennale
Fare è Pensare è Fare” (Making is thinking is Making) è il titolo della mostra organizzata in occasione dellaXXI Esposizione Internazionale della Triennale del Design a Milano da KCDF (Korea Craft & Design Foundation), emanazione del Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea. Per il quarto anno consecutivo la prestigiosa Fondazione coreana si ripresenta a partire dal 2 aprile con uno spazio espositivo di quasi 500 mq alla Triennale di Milano. I designer che espongono sono 28 in un incredibile itinerario espositivo che inviterà anche i visitatori a comporre un’opera di “intelligenza collettiva” da esporre. L’esposizione è stata curata Hong Bora, direttrice della Galleria Factory di Seoul e curatrice di mostre internazionali come nel 2015 “Wirkkala Revisited” al Design Museum di Helsinki.
Aperta il 02 aprile, la mostra sarà inaugurata il 12 aprile con la performance dell’artista coreano Jin Sung-eun, tra i migliori percussionisti al mondo di handpan, strumento musicale suonato a mano forgiato in acciaio che genera meravigliose atmosfere. L’esibizione introdurrà i visitatori ad un concetto moderno e raffinato di arte. (Ore 18.00 – Ingresso libero – 1° piano della Triennale).
In un’era in cui molti aspetti della produzione fanno affidamento su computer e tecnologie moderne, la mostra indaga quali siano i significati e i valori trasmessi dall’artigianato e quale sia il suo futuro.
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Una ricerca che parte da una citazione tratta dal libro “L’Uomo Artigiano” (“The Craftsman”) del sociologo Richard Sennett, ovvero “Making is thinking” (letteralmente “fare è pensare”) che dà anche il titolo alla mostra.
Grazie ad interviste a numerosi artigiani, designer, artisti, teorici e programmatori, sono state raccolte informazioni sul rapporto che intercorre tra il “fare” e il pensiero (“making & thinking”). Attraverso questo stimolante processo di “intelligenza collettiva”, l’esibizione si pone lo scopo di scoprire un nuovo universo dell’artigianato e di visualizzarlo all’interno dello spazio.
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