martedì 17 maggio 2016

Andrea Michelozzi presenta l’edizione 2016 del Forum Digitale Europeo

L’edizione 2016 del Forum Digitale Europeo torna in una nuova location.
Il sontuoso REAL COLLEGIO sarà lo scenario di 2 vertici di prestigio (assieme al FED 2016, si svolgerà l’UHD FORUM Conference), con la presenza di oltre 11 paesi ed oltre 36 speakers confermati.
Intervista Andrea Michelozzi_2016-10-05 (Social Media Press)
Chi è Andrea Michelozzi?
Direi che per non annoiare si fa prima a dire che sono un artigiano della comunicazione nel senso che tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni lo rendo applicabile a certe norme che secondo me funzionano e che possono essere più interessanti in questo l’attenzione per le persone, il collegamento, la connessione fra vari sistemi. Un modo diverso visto che non sono evidentemente un nativo digitale ma vengo da una esperienza passata della televisione e dei media in generale. Fare l’artigiano della comunicazione significa dedicarsi esclusivamente a dei progetti in maniera diversa e forse questo che rende più interessante ogni progetto.
Di cosa ti occupi?
Nasco come un giornalista, ho fatto radio quando ero molto piccolo, tutte queste cose sono riuscito ad assorbirle come una spugna, forse è stata quella la capacità che mi ha portato fortuna: non smettere di imparare e imparare da tutti a tutti i livelli. E quindi mi occupo di televisione, di media, di comunicazione e adesso ho un nuovo amore che è sbocciato da qualche anno e che mi sta sempre più prendendo che è quello rappresentato dall’Europa perchè Comunicare Digitale ed io in particolare, insieme ad altre persone, mi occupo di comunicazione ed eventi per il Parlamento Europeo che è un’attività estremamente interessante.
Per che Azienda lavori?
Sono Presidente di Comunicare Digitale che ricordiamo è un’Associazione di promozione sociale, è un hub digitale partita in Itala ma poi si è riverberato in Europa. E poi ho il piacere di essere occupato con altre società di primo livello, prima fra tutte HSE24 che è un Canale nazionale che sta al 37 del digitale terrestre e proprio con HSE24 contribuisco con il mio umile lavoro a dare visbilità all’Europa. In particolare a mantenere quei rapporti istituzionali e corporate che una Società nazionale deve mantenere con l’autorità per le relazioni e comunicazioni, con il Mise che è il Ministero per lo Sviluppo Economico, con la DigiShare che è la Divisione per le Autorizzazioni e i Permessi di Trasmissione in Italia, con tutti gli stakeholders come si dice in gergo tecnico, che fanno riferimento a questo. Poi ci sono altre consulenze che io presto come consulente digitale per varie attività, in particolare in Spagna dove ormai regolarmente vivo dal 2006.
A che Target vi rivolgete?
Comunicare Digitale è un’Associazione che è nata nel 2003 quando il digitale ormai faceva capolino in Italia e anche in Europa, quindi la nostra missione è stata quella di comunicare che cosa sarebbe stato il digitale e quale impatto avrebbe avuto verso noi tutti. E’ chiaro che oggi è un pò quasi limitativo e vi dico anche che fra l’altro forse la grande novità è che pur essendo appunto il 2016 ancora molta strada c’è da fare. Ma vi potete immaginare come nel 2003 invece questa esigenza fosse molto più forte perchè Netflix non c’era, Facebook non c’era, Google era appena arrivato e non avevava fatto tutto quello che ha fatto fino ad oggi, quindi il digitale ha sconvolto e ha effettuato una rivoluzione da quel periodo. Quindi la nostra missione è questa: rivolgerci alle imprese, alle università anche alle scuole, ai cittadini per spiegare il digitale quale sia un’opportunità, che come tutte le opportunità evidentemente vanno sapute utilizzare con cautela e competenza, con attenzione perchè altrimenti come con tutte le cose può essere pericoloso.
Parlaci del Progetto che vuoi far conoscere?
Il progetto è la 13° Edizione di Lucca 2016 e sotto questo cappello si racchiudono 2 Eventi che noi realizziamo da ormai tantissimi anni. Era partito questo Forum Europeo sulla Televisione Digitale Terrestre nel 2003 poi fu cambiato il titolo in Forum Europeo Digitale nel 2009 perchè ci accorgemmo che evidentemente che le cose stavano cambiando anche su altre piattaforme. Poi dal 2012 siamo partiti nel non proporre soltanto più un evento il venerdi di giugno a Lucca, ma due eventi anche per offrire maggiori elementi di informazione, di partecipazione a tutto il mondo che noi interfacciamo.
13° FORUM EUROPEO DIGITALE_600
Anche in questa Edizione 2016 ci sono 2 Eventi: il primo è previsto il 9 di Giugno e vedrà la presenza della più importante Associazione mondiale sull’ Ultra Alta Definizione (UHD) che è l’ulteriore avanzamento dell’Alta Definizione che già conosciamo e che ha sede in Stati Uniti e verrà a Lucca con alcuni relatori di grandissimo prestigio, americani ma anche europei per presentare formalmente la prima sua edizione europea dell’UHD FORUM Conference.
La seconda invece è il classico appuntamento del Forum Europeo Digitale che giunge alla 13° Edizione un traguardo molto importante. Tutti gli anni ci siamo dati una regola che era quella di superarci, di alzare l’asticella, credo che onestamente ci siamo sempre riusciti perchè siamo fortemente ambiziosi nel senso di poter offrire degli elementi per i quali chi viene a Lucca per partecipare all’Evento possa avere soddisfazione e possa essere interessato a quello che facciamo. In questa 13° edizione credo che saremo di nuovo sfidanti nelle nostre ambizioni, si parlerà molto di OTT, si parlerà molto di contenuti, di misurazione, di ascolto perchè non cè più l’ascolto Auditel che è solamente una parte di tutto quello che si fa sulle varie piattaforme che includono anche i Tablet e gli Smartphone.
Si parlerà molto di contenuto virale, di social, di UHD, addirittura di Virtual Reality perchè ci sarà Sky con Massimo Bertolotti che verrà a presentare una esclusiva mondiale su come Sky farà entrare gli spettatori all’interno dei programmi come ad esempio X-factor.
Ci sarà molta Istituzione e molta Europa e fra tutto gli ospiti europei di maggiore prestigio cito Silvia Costa che è la Presidente della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo che sta sopra tutto il bando di Europa Creativa e in particolare Giovanni Buttarelli che è il Presidente e Garante della Protezione dei dati personali dell’Unione Europea che ci verrà a spiegare il nuovo regolamento sulla Privacy.
Ci saranno novità legate alla Nuova Location di Lucca, novità in seno all’interattività, tutti gli anni gli speakers si aggiravano sui 49-50 in alcuni anni siamo arrivati a 56. Quest’anno raggiungeremo quel numero quindi vi potete immaginare cosa significhi gestire tutta questa serie di persone e cose da dire sempre in maniera interattiva con la partecipazione della Platea.
Da sottolineare che Lucca è uno dei pochi Eventi con ingresso gratuito. Questo sembra banale ma ci viene consentito dai membri della nostra Associazione che ci consentono di raccogliere quanto è necessario per l’organizzazione dell’Evento e ovviamente non finiremo mai di ringraziarli. Però è la verità perchè vediamo altri eventi che stanno in particolare in Inghilterra, Londra ma anche a Parigi, in Germania e ovunque, anche molto famosi e non ce n’è uno che non sia a pagamento e quando dico a pagamento si parla di un minimo di 400-450 euro fino addirittura a quote di 1500-2000 euro.
Quali Canali utilizzate Online per promuovervi?
In generale tutti i social ovviamente in maniera diversa, come artigiani del social perchè ognuno ha una sua caratteristica evidentemente, ci sono persone che sono specializzate su un social piuttosto che un altro. Io in particolare mi dedico a Twitter e Linkedin e poi i media partner che stringiamo che sono sempre numerosi, ogni edizione di Lucca ci sono almeno 35 media partners che partecipano ad alto livello a partire da Ansa.
Quest’anno grazie al lavoro di Carla Bressan ci sono numerose partnership internazionali di altissimo livello dalla Germania, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Russia per cui siamo molto contenti di aver allargato la nostra azione ovviamente tutte queste persone saranno a Lucca a vedere quello che facciamo. C’è anche da dire che non dobbiamo soltanto noi far bella figura come organizzazione ma è l’Italia, Lucca stessa, il nostro modo di fare italiano che si deve distinguere perchè non ce lo dimentichiamo che siamo ambasciatori del nostro Paese nel nostro saper fare, siccome l’Italia soffre anche per questo, temi sulla credibilità, sul prestigio, su una certa attenzione che ci appartengono, ecco questi anche sono argomenti che Lucca spesso ripercuote.
Quali sono alcuni Case History di successo?
Lucca ha un percorso particolarmente ricco di successi, per le varie sinergie che avvengono a Lucca fra le persone che si incontrano. Hanno un particolare appeal, hanno tempi più allungati, più rilassati per cui possono tranquillamente parlare e discutere senza quella pressione che a Roma e Milano ci sono facendo sempre conto del viaggio. Queste cose a Lucca non accadono, è più facile vedersi, incontrarsi, parlarsi, stringere un accordo e fare le cose in tranquillità. E poi tutte le varie gemme che abbiamo avuto anche dal punto di vista tecnologico, perchè ricordo nel 2006 quando ci fu la straordinaria vittoria dell’Italia ai Campionati del Mondo in Germania ci fu anche il lancio a Lucca del DVB-HS.
Poi a Lucca venne lanciato il 3D e in particolare il Tile Format con Sisvel nel 2010, da noi venne lanciata la prima vera sperimentazione dell’8K da parte dell’NHK che fu in collegamento con noi dal Giappone. Siamo stati i primi a parlare di Ultra Alta Definizione di un certo livello anche con la partecipazione di Fame, di HD Forum Italia e di tutti i Clubs sull’alta definizione. Siamo stati coloro che hanno lanciato la provocazione di una tavola rotonda dal titolo: “The Content is Queen” , c’era anche Antonella di Lazzaro che da poche settimane lavora in rai, devo dire che Lucca porta molta Fortuna alle persone da questo punto di vista, chi abbiamo invitato spesso ha fatto molta strada.
E poi avere ospiti illustri, ricordo sempre Paolo Vasile per due motivi, uno perchè un’amico e l’altra perchè ritengo essere l’intelligenza televisiva fatta persona di una straordinaria lucidità e lo dimostrano anche i dati che dichiarano che Mediaset Spagna in solo tre mesi è riuscita a guadagnare dopo le imposte 50,1 milioni di euro. Tutte queste cose a Lucca sono accadute e quest’anno sono convinto porteremo molta fortuna ad altre persone che vengono e ci divertiremo molto.
Progetti per il futuro?
Interessante ma non posso anticiparvi niente nel senso che a Lucca dirò delle cose precise che riguardano Comunicare e in generale l’organizzazione di Lucca. Io penso che Lucca 2017 sarà non dico un’altra cosa però contiamo a fare altre cose e poi magari cercare di portare avanti l’idea della Scuola Digitale a partire dal prossimo anno. Noi saremmo impegnati già da subito sulla seconda edizione del 4K Summit a Siviglia che si tiene a Novembre, noi siamo stati coorganizzatori con Medina Media lo scorso anno ed è stata una notevole scommessa per entrambi, vinta perchè il livello della qualità di quei lavori è stato bello. Abbiamo cercato di vedere se esiste un’altra Lucca da qualche parte e ovviamente l’abbiamo trovata in maniera molto facile con Siviglia che ha dimensioni diverse da Lucca in una posizione completamente diversa con un paese diverso però è una città anche quella magnifica, quindi si sono ricreate le condizioni perchè certi eventi possano riuscire.
Certo siamo di fronte ad uno scenario di settore abbastanza critico nel senso che gli eventi sono sempre più difficili da creare, da sostenere, da supportare, io adesso mi tolgo il cappello di Lucca e di Siviglia e dico che in generale chi fa degli eventi è quasi un martire perchè è di una difficoltà enorme perchè trovare gli equilibri fra tutte le cose che intervengono in un evento non è affatto semplice e perchè evidentemente gli eventi si fanno in considerazione dei vantaggi che il settore ha. Spero e torno a ribadirlo, non parlo di noi ma in generale, che gli eventi continuino sempre ad esserci e di qualità perchè il settore ne ha bisogno e perderli per strada, come purtroppo sono stati persi, perchè in Italia ne abbiamo persi tantissimi, spero che ci sia sempre la forza di qualcuno che con coraggio, con forza e con il supporto di altri possa portarli avanti. Sono come 13 figli come sono state le edizioni di Lucca perchè tutte sono state partorite con grande dolore nel senso con grande impegno. Però qualcuno ci potrebbe dire ma non ve l’ha chiesto nessuno, potevate fare qualcos’altro, potevate andare in bicicletta sul lago Maggiore nel vecchie vie del Sale che da Stresa andavano in Svizzera.
Certamente potevamo fare dell’altro nel senso che nessuno ci ha obbligato però è anche vero che quando tu hai l’ambizione di non fare qualcosa che sia un markettificio continuo per accontentare chi ti sostiene ma devi mettergli dentro anche qualità, partecipazione, è un gioco molto interessante. Poi per chi ha passione vede quello che sta accadendo per l’Edizione di quest’anno alla fine non c’è mai stata un’edizione che ci abbiam fatto dire non ne è valsa la pena
Vuoi lasciare un messaggio a chi ci ascolta
Venire a Lucca è un bel momento perchè si confronta con belle idee e con persone alle quali noi chiediamo di dare un contributo che sia un contributo oltre quello che sono.
Vedremo anche dei filmati spettacolari, delle idee che corrono, grande energia, io credo che l’Edizione di quest’anno sia dedicata all’energia che tutti noi potremmo dare.
Poi ci sono gli altri aspetti social che vengono organizzati durante il Forum e durante Lucca 2016 che sono altrettanto molto interessanti e molto carini. Io non sono lucchese anche se passo da lucchese perchè ho portato Lucca in tutta Europa grazie a questo evento e ne sono orgoglioso perchè Lucca è stata eletta per essere una città meravigliosa, straordinaria. Quest’anno come tutti gli anni che abbiamo cambiato location abbiamo sempre un pò di timore perchè quando tu usi come è accaduto in passato prima San Romano poi il Palazzo Ducale e adesso vai verso un’altra location hai sempre paura di non soddisfare le attese di chi viene. Quando siamo partiti dall’auditorio di San Romano che è una chiesa sconsacrata bellisima che toglie il fiato ci siamo fatti del male da soli perchè quando parti così a fare di meglio è estremamente complicato. Di li siamo passati al Teatro del Giglio in una edizione, il Teatro di Giacomo Puccini per cui non potevamo sbagliare ma probabilmente non era la Location adeguata per un evento del genere che ha bisogno di circolarità mentre quando siamo passati al Palazzo Ducale di ispirazione francese dove Paolina Bonaparte ha regnato lo stato lucchese di Piombino dove molti famosi sono passati, è stato anche li molto semplice. Adesso andiamo al Real Collegio, so che è una location particolarmente straordinaria, la cena di Gala di invito che avremo se abbiamo le condizioni di tempo di giugno credo che lascerà veramente con il fiato sospeso tutti i nostri invitati.

Carla Bressan/Comunicare Digitale

+39 388 040 3828/ bressan@comunicaredigitale.it
http://www.comunicaredigitale.it – @ComunicareDigit

lunedì 16 maggio 2016

103° Congresso Nazionale SIO - 25/28 maggio 2016 Roma

Roma, Centro Congressi Hotel Sheraton Parco de Medici 25-28 Maggio 2016

Esperti clinici nazionali e internazionali riuniti a Roma per fare il punto sulle patologie e sui successi clinici in Otorinolaringoiatria. La grande sfida: sconfiggere la sordità

103° Congresso Nazionale SIO

Oltre 1200, tra clinici ed esperti del distretto cervico-cefalico, si daranno appuntamento a Roma, presso l’Hotel Sheraton Parco de’ Medici, in occasione del Congresso Nazionale S.I.O. Il Professor Roberto Filipo - Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale - aprirà e seguirà i lavori della 103esima edizione del Congresso che è ormai considerato il punto di riferimento dell’attività clinico scientifica dell’otorinolaringoiatria italiana. Ecco alcune anticipazioni su missione e contenuti del Convegno.

Dedicato all’approfondimento sulla ricerca e sui trattamenti delle più importanti patologie di orecchio, naso e gola, il 103° Congresso Nazionale S.I.O. ha un valore sovranazionale essendo aperto ai contributi di molti esperti dei Paesi Europei. Parte importante della sua missione è anche quella di mettere a confronto, in un ottica migliorativa, dati, progressi, tecnologie, linee guida e protocolli assistenziali, per renderli sempre più condivisi dalla comunità scientifica internazionale.
Attraverso numerose presentazioni multimediali, estesi interventi, corsi monotematici e più di trenta tavole rotonde, il Congresso S.I.O, farà il punto su ricerche, tecnologie e sugli interventi clinici più avanzati, in relazione alle patologie del distretto cervico cefalico. Proprio per la sua specificità e peculiarità, questa materia necessita di un confronto costante con molte altre discipline e specialità cliniche mettendo quindi al centro la “multidisciplinarietà” insieme all’obbligatorietà dell'ampio spettro di competenze clinico scientifiche necessarie per una corretta diagnosi e terapia.
Riferendosi all’approssimarsi della nuova edizione del Congresso S.I.O - il Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria , il Professor Roberto Filipo, che ha ricoperto nella sua lunga carriera importanti cariche scientifiche ed accademiche – sottolinea anzitutto il carattere della partecipazione: estesa, tecnologicamente avanzata e molto fruibile anche tra gli specialisti e gli operatori più giovani. Si è ampliato l’uso di tecnologie interattive di presentazione, si sono implementati fortemente i corsi monotematici sempre mantenendo numerose e congrue tavole rotonde, che rappresentano il fulcro di uno stimolante scambio anche tra le diverse specialità, come ad esempio gli effetti del reflusso gastroesofageo e delle apnee ostruttive notturne, per citarne alcune. Forte della presenza di specialisti di molti Paesi Europei, la prossima edizione si preannuncia ricca di un intenso dibattito e alimentata dal rilievo dei grandi risultati raccolti.
Saranno oltre 1200 gli specialisti presenti, concentrati sullo studio delle patologie e delle soluzioni cliniche rivolte ad uno tra i più importanti distretti del corpo umano, che coinvolge una serie di organi di fondamentale importanza che fanno dell’otorinolaringoiatria una disciplina che impone la conoscenza dei risultati di ricerca di molti altri distretti del corpo umano (dalla ricerca sul sistema nervoso uditivo, ai nervi cranici della testa e del collo) Inoltre l'otorinolaringoiatria lavora su organi di fondamentale rilevanza per la vita del paziente, organi dedicati a funzioni importanti come quella uditiva, fonatoria, dell’equilibrio, respiratoria e olfattiva: tutti ambiti che negli ultimi dieci anni sono stati influenzati notevolmente dalle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche. Sempre durante il Congresso, presentazioni e lezioni magistrali si alterneranno a sessioni video, mentre lo scambio dei dati sarà agevolato grazie all’ausilio di poster elettronici interattivi. Una postazione TV a circuito chiuso riprenderà in contemporanea tutte le sessioni parallele con il conseguente accesso in tempo reale su tutti gli interventi in corso. Interessante annotare che per estendere ulteriormente la fruizione dei contenuti scientifici sarà possibile scaricare un App che consentirà di visualizzare e/o archiviare gli interventi di tutto l’evento.
Il Presidente, Professor Filipo, continua la sua anticipazione, sottolineando che tra i vari argomenti e le molteplici patologie esplorate dal Congresso, una particolare attenzione verrà posta all’ipoacusia nell’anziano. Le moderne tecnologie applicate in campo medico, e in particolare nella pratica medica, hanno portato ad un generale allungamento dell’aspettativa di vita, ma i fenomeni di ipoacusia colpiscono con maggiore o minore danno molti soggetti sopra i 65 anni, e quindi una gran parte della popolazione con un estensione del problema. Già oggi, l' 11,7% della popolazione italiana soffre di ipoacusia e questa disabilità comincia ad assumere anche rilevanza sociale. Va ricordato che senza un buon input acustico, non vi sarà un'adeguata comprensione del messaggio verbale e questo produrrà un isolamento del soggetto che tenderà a chiudersi, a non comunicare, con un conseguente decadimento cognitivo. “Non è un paese per vecchi” - parafrasando in chiave positiva il titolo di un noto film, potremmo oggi scegliere questa frase come un nuovo paradigma, per esprimere il diritto ad una vita ricca e socialmente intensa anche col passare degli anni. Senza un buon ascolto, si è visto, non vi può essere comunicazione, e quindi anche la vita affettiva ed emotiva perde intensità. Sopraggiungono prima anche altre patologie spesso legate ad una vita appartata e di solitudine: disturbi dell’umore, depressioni, con conseguente necessità di terapie che hanno un costo importante e probabilmente non sono più convenienti di un adeguato intervento protesico o impiantologico.
Oltre al diritto individuale ad una buona salute biologica a tutto tondo, sempre più frequentemente questi nuovi anziani sono ancora inseriti nel mondo lavorativo. Ed ecco che la patologia uditiva diventa un problema ancor più condiviso che va superato con ogni mezzo possibile. Di questi aspetti che coinvolgono la persona anziana, se ne parlerà diffusamente al Congresso S.I.O, sia in termini scientifici sia metodologici, cercando di sensibilizzare tutta la comunità medico - scientifica verso i più avanzati orientamenti terapeutici. Infine sull’argomento si vorrebbe portare in evidenza anche il bisogno di maggiori investimenti nella ricerca (privati e pubblici) per sviluppare e mettere a punto terapie che possano agire direttamente sul recettore uditivo periferico (vettori virali, infiltrazioni endo-timpaniche, nanoparticelle).
Offrire oggi contributi più incisivi alla ricerca, alla sua diffusione e all’informazione potrebbe risultare domani, utile per tutta la collettività. Dai dati degli altri paesi economicamente avanzati emerge un ritardo del nostro paese su questo tema: in Italia si fanno poco più di 1000 impianti cocleari in un anno, su 60 milioni di abitanti, mentre in Germania se ne impianta più del 50% per milione di abitante. E sono dati, questi, che riflettono anche un miglioramento, sia della pratica medica, sia dell'applicazione delle moderne tecnologie in campo uditivo, portando, almeno per questo settore, un benessere sociale più diffuso. “Una delle maggiori criticità da superare – continua il Professor Filipo - è la diffusione della conoscenza delle nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche a ridotta invasività, per arrivare ad una piena autonomia e a padroneggiarne la possibilità di utilizzo, ed occorre quindi accelerare la ricerca e la diffusione dell’informazione affinché la collettività non continui a pagare il prezzo di questo ritardo, anche in funzione dell'incremento atteso per questo tipo di patologie”. Purtroppo “ I pazienti over 65 affetti da sordità e con scarso beneficio protesico hanno talvolta timore di un intervento chirurgico di impianto cocleare, tra l'altro scarsamente invasivo, che li aiuterebbe ad una migliore performance uditiva anche in condizioni difficili, in ambienti con rumore di fondo come ristoranti, stazioni e luoghi affollati...” “Infatti in altre fasce di età,– continua sul tema dell’ipoacusia il Professor Filipo - gli interventi per correggere e debellare patologie acustiche, ad esempio nei bambini, sono indispensabili e ampiamente accettati.
Ormai vi è una forte sensibilizzazione degli specialisti neonatologi e dei pediatri nonché dell'opinione pubblica. Nel nostro Paese, oltre ad essere ampiamente accettati, sono sempre più efficaci, tanto che un bambino impiantato in età scolare riesce ad avere le stesse performance acustiche di un bambino normoacustico. Rimanendo sempre in tema di impianti cocleari, anche la popolazione adulta particolarmente attiva chiede sempre più allo specialista di trattare con questa tecnologia le sordità gravi mono-laterali in modo da ottenere un bilanciamento delle sensazioni acustiche, un miglior orientamento verso lo stimolo sonoro e una migliore comprensione della parola in ambienti rumorosi. Non solo, la popolazione adulta negli ultimi tempi richiede allo specialista anche una soluzione per forme di sordità parziale applicando un impianto coclerare. Sono persone che hanno un beneficio ridotto delle protesi acustiche e possono così utilizzare l'impianto sul lato peggiore e mantenere la protesi sul lato migliore, utilizzando il bluetooth come mezzo di comunicazione tra le due apparecchiature. La crescente necessità riguarda - e riguarderà nel futuro in misura crescente - proprio i pazienti in età più avanzata. Un’altra missione auspicabile, assegnata al 103° Congresso S.I.O., è quella riguardante l’informazione.
Questo dell’ipoacusia è solo uno degli importanti temi del prossimo Congresso S.I.O. che ci è stato anticipato dal suo Presidente, il Professor Filipo, che guiderà le intense giornate del Congresso, illustrando e partecipando con molti contributi, tavole rotonde e corsi, e apportando il suo contributo di esperienze che hanno sempre privilegiato la ricerca sulle patologie e i protocolli chirurgici ad alta innovazione sull’ipoacusia dei soggetti anziani. Tornando alle altre specialità presenti al 103° Congresso S.I.O., saranno fortemente presidiate tutte le materie collegate al distretto interessato, come: la vestibologia, l’audiometria e l’audioprotesia, che si ritroveranno insieme, spesso su tavoli a confronto, per fare il punto sullo sviluppo della loro ricerca scientifica e sugli obiettivi centrati. All’interno di sessioni dedicate, saranno analizzati molti tipi di patologie legate al distretto, insieme ai loro trattamenti. Tra gli esperti e i settori di specialità quest’anno ci saranno dei focus dedicati al reflusso gastroesofageo, spesso responsabile dell’insorgenza delle faringolaringiti, e verranno trattati ampiamente i risultati ottimali di intervento terapeutico, non solo farmacologico.
Altra patologia importante che impatta nella vita di molti individui e che verrà trattata al Congresso, è la patologia delleapnee notturne. Si fa riferimento in particolare alle ostruzioni delle vie aeree superiori durante il sonno, che assume oggi rilevanza sociale. La cattiva ossigenazione notturna porta infatti a scivolare nella sonnolenza diurna che poi nella maggior parte dei casi è anche responsabile o una delle cause importanti degli incidenti al volante. Le tavole rotonde dedicate alla chirurgia affronteranno anche l’importante analisi delle nuove tecniche endoscopiche per trattare i processi infiammatori naso-sinusali con bassa invasività e con degenze estremamente ridotte. Altri aspetti innovativi provengono, invece, dall'utilizzo, ormai abbastanza esteso in Italia, della chirurgia robotica con particolare attenzione al Da Vinci, ampiamente utilizzato per interventi sulla laringe e le vie respiratorie e che ha eliminato gran parte della chirurgia a cielo aperto, con conseguente riduzione del rischio di contaminazioni, portando ad un decorso particolarmente favorevole.
Altro argomento di rilievo è costituito dalla discussione scientifica intorno alle patologie dell’equilibrio. Risulta che circa il 30 % degli individui abbia avuto episodi di vertigini rotatorie nel corso della propria vita. Quando questi episodi tendono a ripetersi e a divenire subentranti lo specialista ha un ruolo fondamentale nell'identificare eventuali le cause generali (vascolari, tossico-virali e traumatiche) per intervenire con una terapia farmacologica e riabilitativa. Ci saranno tavole rotonde specifiche ed in particolare per la malattia di Mérnière (su cui ci sono stati progressi ma non si è ancora raggiunta una terapia completamente adeguata) per cui una parte di pazienti continua ad avere una disabilità forte generata da queste crisi subentranti.
A giudicare dalla ricchezza di spunti, offerti da queste anticipazioni, sembrerebbe proprio che tutte le scoperte e i progressi scientifici verranno messe al vaglio, analizzate e messe a confronto tra più discipline. Tutto sviluppato nei quattro intensi giorni dei lavori del 103° Congresso S.I.O. Sintesi e summa del lavoro dedicato all’importante distretto trattato dall'otorinolaringoiatria. Responsabile di tante funzioni umane vitali e di tanta parte dei nostri altrettanto importanti Sensi.
A cura di

giovedì 7 aprile 2016

Triennale Design Milano: Fare è Pensare è Fare inaugurazione il 12 Aprile

Alla Triennale di Milano, per 5 mesi una mostra dedicata all’artigianato coreano come ricerca di un nuovo valore per il “fare manuale” nell’epoca in cui molta della produzione è affidata ai robot. Inaugurazione ufficiale il 12 aprile con la performance del musicista di handpan Jin Sung-eun
Mostra Artigianale-corea-triennale
Fare è Pensare è Fare” (Making is thinking is Making) è il titolo della mostra organizzata in occasione dellaXXI Esposizione Internazionale della Triennale del Design a Milano da KCDF (Korea Craft & Design Foundation), emanazione del Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea. Per il quarto anno consecutivo la prestigiosa Fondazione coreana si ripresenta a partire dal 2 aprile con uno spazio espositivo di quasi 500 mq alla Triennale di Milano. I designer che espongono sono 28 in un incredibile itinerario espositivo che inviterà anche i visitatori a comporre un’opera di “intelligenza collettiva” da esporre. L’esposizione è stata curata Hong Bora, direttrice della Galleria Factory di Seoul e curatrice di mostre internazionali come nel 2015 “Wirkkala Revisited” al Design Museum di Helsinki.
Aperta il 02 aprile, la mostra sarà inaugurata il 12 aprile con la performance dell’artista coreano Jin Sung-eun, tra i migliori percussionisti al mondo di handpan, strumento musicale suonato a mano forgiato in acciaio che genera meravigliose atmosfere. L’esibizione introdurrà i visitatori ad un concetto moderno e raffinato di arte. (Ore 18.00 – Ingresso libero – 1° piano della Triennale).
In un’era in cui molti aspetti della produzione fanno affidamento su computer e tecnologie moderne, la mostra indaga quali siano i significati e i valori trasmessi dall’artigianato e quale sia il suo futuro.
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Una ricerca che parte da una citazione tratta dal libro “L’Uomo Artigiano” (“The Craftsman”) del sociologo Richard Sennett, ovvero “Making is thinking” (letteralmente “fare è pensare”) che dà anche il titolo alla mostra.
Grazie ad interviste a numerosi artigiani, designer, artisti, teorici e programmatori, sono state raccolte informazioni sul rapporto che intercorre tra il “fare” e il pensiero (“making & thinking”). Attraverso questo stimolante processo di “intelligenza collettiva”, l’esibizione si pone lo scopo di scoprire un nuovo universo dell’artigianato e di visualizzarlo all’interno dello spazio.
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